Welcome to my blog :)

rss

venerdì 16 giugno 2017

Utopie di un cuore glitterosamente poligamico. Maria Valentina Mancosu: Mark Zuckerberg, ti amo perché mi accetti come sono!


Da qualche tempo questo blog non propone contenuti.

Sebbene la situazione sanitaria di Maria Valentina Mancosu si sia intanto complicata, (per chi non ne fosse a conoscenza la writer esordiente non deambula e convive con una tetraparesi di tipo dispercettivo), Utopie di un cuore glitterosamente poligamico torna a far sentire la sua voce.

Lo scorso 6 aprile, ricorderete, la scrittrice dedicò un post ad una realtà web che esiste da poco tempo. Ebbene, a distanza di qualche mese dalla sua iscrizione su Amicopolis, Maria Valentina Mancosu condivide la sua esperienza servendosi del form dell’intervista ipotetica.




Maria Valentina, buon pomeriggio! Grazie per aver accettato di raccontarci la sua esperienza con Amicopolis. Ricordiamo che il suo blog, Utopie di un cuore glitterosamente poligamico, dedicò un post entusiasta a quel sito web…

Buon pomeriggio, grazie a voi per avermi consentito di affrontare quest’argomento. Sì, è vero! Mi espressi in termini entusiasti nei confronti di una realtà che ai miei occhi si prospettava rivoluzionaria…

Parla al passato. E’ cambiato qualcosa?

Sì, ho realizzato che, nonostante le caratteristiche indubbiamente utili e interessanti che Amicopolis conserva, è ancora tanta la strada da doversi compiere perché quel sito possa dirsi realmente performante alle esigenze di chi lo utilizza… fare i conti col proprio target di riferimento è fondamentale per qualsiasi realtà web. Recentemente sono state introdotte delle norme che complicano la vita a chi come me non vorrebbe rinunciare a un’esperienza social a 360°. (Nei limiti del lecito e del consentito, s’intende!)

Attualmente viene richiesto di pubblicare nei propri post solo foto reali. Le foto prese dal web restano consentite solo nelle blogs entry, nei topics e nei gruppi. Quest’espediente, però, resta puramente teorico: in questo modo i contenuti non ricevono la visibilità che meritano

Sogno un ritorno agli albori, quando il clima su Amicopolis era quello della compartecipazione e, ogni iscritto, sentiva di appartenere a quella realtà e vi partecipava con gioia. Fino a poco tempo fa, ciascuno aveva il proprio posto lì dentro! Per un’ esperienza che ruoti attorno alla persona sarebbe auspicabile , a mio parere, che si promuovesse la responsabilità degli iscritti nei confronti di Amicopolis piuttosto che dettare regole rigide che vengono rispettate di malavoglia.

Per quanto mi riguarda, ho problemi di motricità manuale e non posso scattare fotografie, ma tante altre persone, per i motivi più svariati possono non avere possibilità di pubblicare real foto nei propri post.

Io son stata, comunque, inestimabilmente fortunata: una persona di grande cuore ha brillantinato la mia foto autore perché potessi usarla su Amicopolis.

Coloro che non hanno nessuno che possa aiutarli come faranno?


Glitter realizzato da un utente di Amicopolis





Qual’è l’aspetto che più le dispiace di queste nuove regole?
Apprezzo assai i contenuti impegnati nei social, ma le persone hanno anche bisogno di leggerezza e di svagarsi… che male potrà mai esserci nel pubblicare un orsetto tenero o un glitter? Chi mi conosce sa che, questi ultimi, li adoro… non riuscirei proprio a rinunciarvi! Non per nulla, la definizione più esatta di me stessa recita: “sono una lady porno-romantica dal cuore glitterosamente poligamico”

Amicopolis la ha delusa…
In parte sì, devo ammetterlo! Pur conservando indubbi vantaggi come la cordialità degli iscritti e i compensi giornalieri previsti per le azioni da social svolte al suo interno...

Fra Facebook e Amicopolis quale si sentirebbe di consigliare?
Nessuno dei due, in realtà! Ogni social ha dei pro e dei contro ed è giusto che ogni persona scelga in base alla vita social che intende realizzare…

Avendo nella domanda precedente elencato i pregi di Amicopolis trovo giusto parlare adesso di quelli aspetti che, in quel sito, potrebbero essere, a parer mio, migliorati… mi piacerebbe che Amicopolis diventasse easy use. A seconda del browser utilizzato per la navigazione ho talvolta riscontrato difficoltà a postare, commentare e via discorrendo… l’app per tablet, ancora in fase di sviluppo, non è ancora stata lanciata e ciò sarebbe fondamentale, sia per chi lavora tutto il giorno, sia per coloro che come me hanno avuto problemi di salute e non hanno potuto alzarsi dal letto.

Quanto a facebook, anche se talvolta vi si incontra, per usare un eufemismo gente scalmanata è sbocciato un amore folle nei confronti di Mark Zuckerberg che mi accetta per ciò che sono...


In definitiva, cosa le ha insegnato l’esperienza con Amicopolis?

Che lasciarsi andare a facili entusiasmi riserva delle sorprese! Spero che la lezione sia definitiva...





(Utopie di un cuore glitterosamente poligamico)














2 commenti:

Medjugorje ha detto...

Ha dimenticato di porsi una ulteriore e risolutiva domanda, ovvero: "AmicoPolis remunera il proprio diritto di autore, dunque lei che è una scrittrice come può esigere di essere ricompensata su immagini prese da google?" Quanto alla visibilità delle stesse, il problema che lei pone è facilmente risolvibile: Basta pubblicare l'immagine nei gruppi dove non vi è compenso, infine condividerla nel proprio diario. Buona domenica

Maria Valentina Mancosu ha detto...

Riformulo il pensiero semplicemente perché prima scrivevo dal tablet ed era poco pratico: le regole primordiali di Amicopolis le ho già trovate già istituite ed è un dato di fatto che prima si compensasse qualsiasi immagine...
si parla di diritto d'autore quando ho intravisto news risalenti al 2014?
Si può pensare che tutte le persone elaborino i topics o le loro blogs entry?
Provai una volta a condividere la foto presente in un gruppo non mio e mi parve che, per poter vedere la foto, si dovesse cliccare nel post del gruppo stesso...
condividere qualsiasi tipo di immagine è prassi comune in qualsiasi social...

Posta un commento